Mozione finale Consiglio Nazionale Fimmg

Il Consiglio Nazionale FIMMG riunitosi a Roma il 19 Luglio presso l’Hotel Cardo in Roma, udita la relazione del Segretario Generale Nazionale, Silvestro Scotti

la approva

Il Consiglio Nazionale,

sentita la relazione sul rendiconto economico consuntivo 2024 del Tesoriere consolidata dal parere favorevole del Collegio dei Revisori dei Conti, la approva.

Sentita la relazione sul rendiconto economico preventivo 2025 del Tesoriere consolidata dal parere favorevole del Collegio dei Revisore dei Conti, la approva.

Il Consiglio Nazionale

esprime orgoglio e soddisfazione

per il risultato delle elezioni ENPAM che hanno visto la riconferma del Presidente Alberto Oliveti con il 95% dei consensi e contestualmente l’elezione del Segretario Nazionale FIMMG Silvestro Scotti a Vicepresidente Vicario. Formula i migliori auguri di buon lavoro alla nuova squadra, a garanzia della continuità e del rafforzamento della rappresentanza della medicina generale all’interno dell’Ente previdenziale.

Il Consiglio Nazionale della FIMMG

rimarca con rammarico

il ritardo nell’attuazione degli Accordi Integrativi Regionali che sovverte l’obiettivo condiviso tra la parte pubblica e la parte sindacale di realizzazione delle AFT e del ruolo unico, ad esse connesso, quale strumento di forte innovazione organizzativa dell’assistenza territoriale a mero processo di trasformazione del contratto di lavoro del singolo medico. Approccio questo che appare poco attrattivo per la categoria e che rischia di farne fallire l’obiettivo allontanando i neo-convenzionati dalle necessarie certezze contrattuali e di obiettivi professionali attrattivi che caratterizzano un accesso alla professione evoluto e sicuro, nelle sue declinazioni di ruoli e compiti.

Il Consiglio Nazionale FIMMG

evidenzia

Il grave ritardo nella emanazione del nuovo atto di indirizzo che consentirebbe di procedere con le trattative per l’ACN 2022-2024, ritardando oltremodo la presenza dei medici di medicina generale all’interno delle case di comunità e l’evoluzione del ruolo unico, nonchè ostacolando l’adeguamento del trattamento economico alla crescita dell’inflazione (+13,4% cumulata 2022–2024), con una perdita di potere d’acquisto che mina la sostenibilità della professione. Sommando inoltre all’aumento dell’inflazione la perdita reddituale per il MMG di oltre l’11% dato dalla mancanza dei rinnovi contrattuali 2022/2024 e 2025/2028, si palesa, con un’assimilazione alla discussione economica internazionale, che i medici italiani stanno pagando già un “dazio” di quasi il 25% per decisioni che non appartengono che alla responsabilità delle regioni che hanno in pancia i fondi accantonati per i rinnovi contrattuali. Le regioni si devono rendere conto che sono loro che stanno rendendo sempre meno attrattiva la medicina generale per i giovani e, al tempo stesso, assolutamente insostenibile il lavoro per una categoria da sempre in prima linea.

Il Consiglio Nazionale FIMMG

rileva con preoccupazione la situazione normativa attuale, che spinge molti giovani professionisti a compiere scelte condizionate esclusivamente da logiche fiscali, accettando condizioni contrattuali precarie e temporanee pur di rientrare in regimi agevolati. Questo fenomeno sta generando che i medici attualmente disponibili siano caratterizzati dal preferire una produttività ridotta ma meglio retribuita, per le agevolazioni fiscali, piuttosto che partecipare a una contrattualità collettiva a tempo indeterminato, minando le basi della stabilità dell’SSN. Pertanto, il Consiglio chiede un incontro congiunto urgente con il Ministero della Salute e dell’Economia per individuare soluzioni che affrontino tale tema, mantenendo l’incentivazione al pieno esercizio della professione medica quale vera soluzione alla presunta carenza di professionisti che oggi ostacola il Servizio Sanitario Nazionale.

Il Consiglio Nazionale FIMMG

sottolinea

la necessità di una proposta concreta per l’evoluzione della formazione specifica in medicina generale verso un riconoscimento di tipo specialistico, in sintonia con il perimetro normativo delle leggi europee, che valorizzi il percorso formativo senza relegare il corsista – né il futuro medico di medicina generale – a una condizione professionale marginale. Tale evoluzione dovrà garantire la piena tutela del titolo già conseguito e scongiurare meccanismi che ne svilirebbero il significato formativo e identitario, compromettendo il ruolo strategico della medicina generale nel Servizio Sanitario Nazionale, generando disaffezione nei confronti della professione da parte dei giovani. Si richiede inoltre al Governo di chiarire le coperture economiche previste per tale obiettivo, smentite dalle affermazioni del parere del MEF che ne dichiarano la non sostenibilità finanziaria in occasione della bocciatura di un recente emendamento in Commissione bilancio.

Il Consiglio Nazionale FIMMG

dà mandato

al Segretario Nazionale di convocare a settembre una Segreteria Nazionale FIMMG congiunta con le sigle sindacali di rappresentanza avendo già l’assenso dei Segretari Nazionali di ANAAO, SUMAI e  FIMP, insieme a tutte le altre OOSS che vorranno unirsi alla protesta, al fine di concertare tutte le azioni necessarie finché non si ottenga dalla Conferenza delle regioni l’approvazione di tutti gli Atti di indirizzo necessari ai rinnovi contrattuali di tutte le categorie mediche dell’SSN, convenzionata e dipendente.

Approvata all’unanimità

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