Firmato il nuovo Accordo Integrativo Regionale

Tramonte (Fimmg): “Il nuovo AIR amplia in modo significativo sia le risorse sia gli strumenti a disposizione dei medici di famiglia”

Il 18 novembre diventa una data importante per la sanità territoriale siciliana. In questa giornata è stato finalmente firmato il nuovo Accordo Integrativo Regionale della medicina generale, che dà piena applicazione all’Accordo Collettivo Nazionale 2019–2021 e chiude un vuoto contrattuale che durava da oltre un decennio. A sottolineare l’importanza dell’evento è Gigi Tramonte, segretario regionale della FIMMG, che parla apertamente di una “giornata importante per la Medicina Generale ”, ricordando come l’ultimo accordo complessivo fosse stato sottoscritto soltanto nel 2010-2011.

Tramonte spiega che il nuovo AIR amplia in modo significativo sia le risorse sia gli strumenti a disposizione dei medici di famiglia. La percentuale di professionisti che potrà beneficiare dell’indennità del collaboratore di studio sale dal 39% al 60%, superando uno dei limiti più sentiti negli anni passati. Viene inoltre rafforzato il capitolo dedicato alla prevenzione e al governo clinico, con un investimento economico più incisivo. Importante anche l’estensione dell’indennità di Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) a tutti i medici, con una quota di circa cinque euro l’anno per assistito, superando il sistema precedente che coinvolgeva soltanto la metà dei professionisti che percipavano le indennità di associazionismo oggi superate. Sul fronte delle vaccinazioni, viene confermata una remunerazione tra i dieci e i quindici euro per le somministrazioni in ambulatorio la domicilio, raddoppiando quanto previsto dall’accordo nazionale.

Secondo Tramonte, questi interventi rappresentano una base solida da cui partire per le future trattative regionali e segnano un avanzamento concreto sia dal punto di vista economico sia organizzativo.

Uno degli aspetti più innovativi dell’accordo riguarda la definizione chiara delle regole per il funzionamento delle AFT. Per la prima volta vengono stabilite modalità operative certe che disciplinano la collaborazione tra i medici a quota oraria, a ciclo di scelta e a ruolo unico.

L’intento è quello di migliorare la presa in carico del paziente attraverso un lavoro più coordinato, ma anche di alleggerire il carico assistenziale che grava ogni giorno sui medici di famiglia. Rimane inoltre confermato un impegno economico aggiuntivo per ADI e ADP, che in Sicilia continuano a essere sostenute con risorse ulteriori rispetto a quelle previste dall’accordo nazionale.

Particolare attenzione è dedicata anche ai professionisti che lavorano nelle isole minori e nelle aree interne più difficili. Il nuovo AIR introduce infatti un compenso aggiuntivo per chi sceglie di vivere e operare in questi territori spesso penalizzati dai collegamenti e dalla mancanza di servizi. L’obiettivo è favorire una maggiore attrattività professionale e allo stesso tempo riconoscere il valore e il sacrificio di chi da anni garantisce l’assistenza in condizioni complesse. Tramonte sottolinea come questa misura rappresenti un passo importante per ridurre il divario tra centro e periferia e assicurare cure adeguate anche alle comunità più isolate. L’accordo prevede anche forme di supporto alla genitorialita’ e quindi di supporto alla famiglia.

La firma dell’accordo, attesa da oltre dieci anni, segna dunque un passo importante per la medicina generale siciliana. È un passo avanti che restituisce certezze, rilancia la programmazione e pone nuove basi per una sanità territoriale più forte, moderna e capace di rispondere alle reali esigenze dei cittadini e dei professionisti. Va dato atto che da parte dell’Assessorato alla Salute dall’Assessore ai Direttori del DPS e DASOE alla delegazione trattante della parte pubblica c’è stato un segnale di attenzione e sostegno alla Medicina Generale riconoscendone un ruolo centrale nel Sistema Sanitario Regionale impegnandosi anche all’individuazione di risorse aggiuntive per gli istituti previsti nell’AIR firmato.Ora bisogna avviare subito il calcolo degli arretrati della quota variabile dal 1 aprile 2024 e avviare le procedure di ricognizione e pubblicazione delle aree carenti. E’ stato inoltre istituito un tavolo paritetico che monitorerà l’applicazione dell’AIR e la necessità di apportare modifiche per una corretta applicazione dello stesso e per l’individuazione per l’appunto di risorse aggiuntive da destinare agli istituti previsti dall’AIR formato.

Fonte: insanitas.it

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